L’ISTITUTO DI GRAFOLOGIA E PERIZIE GRAFICHE "IL SEGNO"

Metodologia

La trasmissione delle competenze teoriche e tecniche non può prescindere dall’approccio pedagogico di base; il metodo didattico è caratterizzato da un’alta interattività di gruppo e da numerose esercitazioni pratiche, da approfondimenti su temi diversi e dall’offerta di spunti di riflessione sull’utilizzo della tecnica grafologica.
Pertanto le lezioni sono “dialogiche”, ovvero condotte come un continuo dialogo partecipativo con gli studenti, perché diventino momenti formativi integrati con elementi induttivi.
L’apprendimento dei contenuti teorici preliminari necessari e dei modelli pratici costituisce l'obiettivo principale dell’insegnamento. Il percorso formativo contiene elementi di psicologia arricchiti da principi pedagogici ed etici e da strumenti per migliorare la comunicazione verbale e non verbale.

Formazione

Le docenti partono dalla convinzione fondamentale che la ricchezza dell’esperienza di chi apprende dipenda dalla varietà delle proposte e degli argomenti trattati, dalla capacità di capire e soddisfare le esigenze formative degli studenti. Pertanto la formazione è integrata da incontri di approfondimento su temi specifici e da letture e dispense, sempre nell’ottica dell’aggiornamento continuo. Vengono inoltre ascoltate le esigenze dei corsisti, le richieste su perfezionamenti di loro interesse; potranno inoltre essere proposti spunti di riflessione a partire da quanto emerge in aula.
Il processo di apprendimento, infatti, non si conclude nell’arco delle ore di lezione, ma in un approccio multi-prospettico e in un incentivo ad una visione complessiva e approfondita della professione di grafologo. Si vuole alimentare l’interesse dei partecipanti ad un apprendimento continuo, eventualmente anche in tempi successivi, ma senz’altro nell’arco dei tre anni del corso.

Sperimentazione

In quest’ottica, la sperimentazione e la ricerca faranno parte integrante del metodo didattico proprio per la loro importanza intrinseca e per la prospettiva di crescita e sviluppo che l’Istituto propone.

Considerazioni pedagogiche

L’Istituto si caratterizza per l’esplicita prospettiva pedagogica e per la convinzione che la relazione con gli altri deve presupporre un percorso che permetta di incontrare prima di tutto se stessi.
Questa prospettiva pedagogica si fonda su un orientamento comune che riguarda la concezione della persona che rappresenta la forma di Essere più alta e più complessa in natura, pur mantenendo aspetti di limite e di incompiutezza. Anzi proprio questi aspetti costituiscono una singolare e straordinaria apertura all’indagine, alla ricerca, al riconoscimento del valore dell’esperienza e dell’infinita dimensione delle possibilità umane e della libertà ad esse connesse.

Il Segno

A queste premesse cerca di corrispondere la denominazione dell’Istituto, “Il Segno”. È il segno, caratteristica solamente umana, strumento simbolico e pregnante delle operazioni e delle trasformazioni della mente. Il segno riporta alla persona, soggetto che conosce e costruisce sapere, che media significati culturali, che si mette in relazione in una dinamica dialogica e dialettica di confronti e scambi nei quali lo stesso soggetto ritrova le sue dimensioni e costruisce progetti di innovazione.

Il segno, in un’accezione prettamente grafologica, assume un’importanza fondamentale nel tracciato grafico, in quanto componente distintiva delle dinamiche di espressione del soggetto stesso.

Il segno pertanto è per noi oggetto di interesse, di studio e di interpretazione da cui far emergere i diversi aspetti delle caratteristiche dello scrivente, considerati anche nelle loro prospettive evolutive.

Il segno è la traccia infine dell’energia vitale della persona, il solco che essa incide nella storia della vita. Ed è a sua volta storia: unica e speciale. Sempre.